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Murale 1

Il primo murale del progetto Poetry Unbound segna una pietra miliare culturale e un audace esperimento artistico nel centro storico di Genova. Creata dall'artista italiano Federico Russo in collaborazione con il poeta Martin Solotruk, l'opera trasforma la facciata di un edificio del XV secolo, sede della Residenza Internazionale di Poesia Parole Spalancate, in un dialogo tra poesia, cartografia e mare.

Russo, che vive tra Roma e Genova, è noto per il suo approccio innovativo alla pittura dal vivo su stampe antiche rielaborate. Per questa commissione, ha iniziato con antiche mappe di Genova e dei suoi dintorni, sovrapponendovi balene monumentali. Queste creature evocano il patrimonio marittimo della città, la sua apertura verso l'orizzonte e la realtà viva delle migrazioni delle balene che ancora oggi attraversano il Mar Ligure. I versi di Solotruk, scritti durante la sua residenza nello stesso edificio a giugno, intrecciano una controparte letteraria alla composizione visiva.

 

La scelta della posizione è senza precedenti: il muro appartiene a uno dei complessi architettonici più antichi di Genova, tutelato dalle Belle Arti. Il sito, Piazza Santa Maria in Passione, ha assistito a oltre due millenni di trasformazioni: dalle sue origini come colle del Castrum nel I millennio a.C., a roccaforte medievale della famiglia Embriaci, a convento delle Canonichesse Lateranensi. In seguito divenne scuola, caserma, magazzino, teatro, tipografia, sala da ballo e palestra, prima di decenni di abbandono e di un parziale restauro nel 2004.

 

Il centro storico di Genova è diverso da quello di molte altre città italiane: non è un quartiere turistico e raffinato, ma un quartiere operaio e denso, costellato di incontri culturali, migrazioni e complessità sociale. Dopo la devastazione della Seconda Guerra Mondiale, la zona ha resistito alla gentrificazione, conservando il suo crudo mix di profondità storica ed energia creativa, ma anche un visibile stato di abbandono.

 

Con la realizzazione del suo primo murale qui, Poetry Unbound e il Circolo dei Viaggiatori nel Tempo (CVT) di Genova intendono creare un precedente: utilizzare la poesia e la street art contemporanea per dare nuova vita a spazi storicamente significativi ma trascurati. La collaborazione con la Soprintendenza delle Belle Arti, l'integrazione di linguaggi visivi e letterari e il legame tra mappe antiche ed ecologia contemporanea costituiscono un esempio concreto di come i progetti culturali possano ripensare lo spazio urbano.

 

Questo intervento non è solo un'opera d'arte: è un modello per reinventare le città attraverso l'incontro tra patrimonio e creatività contemporanea.

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Con il supporto di

Con il sostegno del Programma Europa Creativa dell'Unione Europea

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